Casorate Sempione

Storia

È certo che intorno al III o IV secolo a.C. nacque in questo territorio un villaggio gallico, successivamente occupato dai romani, come testimonia la scoperta di una necropoli, nonché il ritrovamento di vasi ed urne cinerarie.

Non diverse da quelle dei Comuni vicini si mostrano le sue vicende della storia medievale e successiva: infatti anche qui le lotte feudali, la famiglia Visconti, gli austriaci e gli spagnoli caratterizzarono gli eventi. Numerosi e di rilevante importanza risultano i monumenti, tra cui si annovera la parrocchiale dedicata alla Vergine, risalente al 1621, che conserva opere d'arte pregevoli come: l'altare barocco dedicato a S.Tito, un affresco del Quattrocento raffigurante la "Madonna della Rosa", l'altare maggiore ed il trittico attribuito a Zanetto Bugatto, recentemente restaurato dalla sovrintendenza ai monumenti.

Piccola Inghilterra: favorita da un terreno ideale per il cavallo, fatto di sabbia e torba che ne facilitano il drenaggio, Casorate Sempione vanta una lunga tradizione equestre. Tra il finire dell'800 e gli inizi del ‘900 cominciarono a fiorire scuderie ed allevamenti di cavalli. Tutto ciò ha connotato fortemente il paese regalandogli il titolo di Piccola Inghilterra .

Nel primo '900 Casorate era una meta turistica ambita per l'alta borghesia milanese. All'epoca Ferdinando Bocconi, fondatore dell'Università commerciale, innamoratosi di questo territorio, meditò di trasferire qui le attività dell'ippodromo milanese di San Siro. Passeggiando per parchi e boschi, si possono incontrare tracce significative di belle architetture civili, perfettamente integrate nel paesaggio.

Luoghi di interesse

Chiesa della Beata Vergine Assunta e Sant’Ilario (sec.XVII)

L’odierna parrocchia dedicata alla Beata Vergine Assunta e a Sant’Ilario, è datata  1621 come anno di inizio dei lavori di costruzione, edificata sulle fondamenta della duecentesca chiesa di "Santa Maria della Rosa", e conclusa nel 1644. Della vecchia chiesa è ancora visibile l'affresco che ritrae la Madonna che allatta tenendo in mano una rosa. La chiesa è stata poi oggetto di un ampliamento negli anni 1925-26. Questa Chiesa conserva un buon numero di opere d'arte: l'organo della fine del 1600 opera dell'intagliatore varesino Bernardino Castelli, l'altare della Madonna attribuito a Martino Rossignolo, il trittico quattrocentesco della Natività.

Trittico quattrocentesco


Questo trittico viene attribuito a Zanetto Bugato, pittore prediletto della corte di Francesco Sforza dal 1458 al 1474. È su tavole di legno e rappresenta Gesù Bambino adorato da Maria da San Giuseppe e dagli angeli: a destra è rappresentato Sant'Ilario, a sinistra Santo Stefano, in basso cinque piccoli quadretti di santi; in alto il Padre Eterno che benedice.

Il dipinto è ben conservato, ma è stato evidentemente ritoccato perché nel 1564 San Carlo lo trovò tanto guasto da comandare urgenti riparazioni.

Chiesa di Sant’Ilario

Fin dal 1560 esistevano a Casorate, tre chiese: S.Maria, S.Ilario e S.Stefano. Di queste tre chiese ora non rimane che Sant'Ilario, ma non il Sant'Ilario antico.

Recentemente è stato ampliato e del Sant'Ilario antico rimane una muraglia su cui si conservano un affresco rappresentante la Vergine ed il trittico.

Villa La Masnaga (sec. XVII)

Esempio di villa signorile del Seicento, privata, ancora oggi abitata. Sul finire dell'Ottocento, l'allora Re d'Italia Umberto I di Savoia era solito cavalcare al ciglione di Malpensa. Ogni qualvolta si recasse alla Villa Reale di Monza per una battuta di caccia, usava trascorrere la notte precedente alla Villa Masnaga.

http://it.wikipedia.org/wiki/Casorate_Sempione

Eventi

Concorso Bardi e Menestrelli, concorso letterario a tema indetto dal Comune,  giunto alla X edizione, con due sezioni dedicate alla poesia e alla prosa.

Festività decennale di San Tito caratterizzata da devozione religiosa e tradizione popolare, celebrata per la prima volta nel 1926 per iniziativa del Parroco Don Luigi Mariani. Don Mariani volle celebrare in quell'anno una solenne festa per ricordare il XV centenario del martirio di S. Tito. Ogni dieci anni la festa si ripropone in tutta la sua fastosità, trasformata ormai in una campanilistica gara tra rioni. Si protrae per qualche settimana, ricca di manifestazioni sacre e profane, che uniscono attorno al santo credenti e non. La maggior parte della gente di Casorate Sempione è impegnata già da più di due anni prima del grande evento nei preparativi della festa: tutti gli addobbi, fatti a mano, adornano muri, tetti, finestre e piazze.

 

decennale Festa di San Tito, la prossima... nel 2016! in cui il paese si adorna di fiori di carta delle più varie fogge.

http://www.festadisantito.it/ 
http://www.prolococasoratesempione.it/la_festa_decennale_di_san_tito.html

http://www.varesenews.it/2015/01/casorate-si-prepara-alla-festa-di-san-tito-del-2016/348043/


Trittico quattrocentesco

Questo trittico viene attribuito a Zanetto Bugato, pittore prediletto della corte di Francesco Sforza dal 1458 al 1474. È su tavole di legno e rappresenta Gesù Bambino adorato da Maria da San Giuseppe e dagli angeli: a destra è rappresentato Sant'Ilario, a sinistra Santo Stefano, in basso cinque piccoli quadretti di santi; in alto il Padre Eterno che benedice.

Il dipinto è ben conservato, ma è stato evidentemente ritoccato perché nel 1564 San Carlo lo trovò tanto guasto da comandare urgenti riparazioni.