Artoteca Panizzi

Catalogo Artoteca Panizzi

Regolamento Artoteca Panizzi

Nel 2014 il Sistema Bibliotecario Panizzi, nell’ambito di “Officina contemporanea” (progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo per la costituzione di un Sistema Culturale Urbano a Gallarate) ha proposto ai propri Comuni la realizzazione di un’Artoteca, una tra le prime in Italia. L’Artoteca consiste nella raccolta di opere di arte visiva da integrare nell’offerta delle biblioteche per la visione in sede o il prestito a domicilio. Essa è pienamente in linea con la concezione del Sistema Panizzi secondo cui le biblioteche non sono solo luoghi dedicati alla lettura ma ambienti poliedrici in cui arte, letteratura e svago trovano ciascuno il proprio spazio. L’iniziativa è ora giunta a compimento, ed ha assunto una la veste specifica e ben circoscritta di raccolta di Grafica d’Arte.

Nell’orientarsi verso questa scelta, diversi sono stati i criteri ispiratori. Fra essi “in primis” l’importanza di far conoscere una forma di arte visiva poco nota, ma ricca di fascino, e capace, quando letta con attenzione e passione, di notevole coinvolgimento emotivo. La “Stampa d’Arte”, proprio perché si avvale di una modalità con cui realizzare multipli, è nata con lo scopo di permettere la visione di un’opera ad un’ampia cerchia di fruitori, non solo ai pochi che hanno a disposizione l’originale. Proprio come la stampa di un libro, con cui si sono voluti superare i limiti di diffusione del manoscritto, la “Stampa d’Arte” intende estendere a molti la conoscenza di un’immagine, favorirne la diffusione.

L’artista che si propone di realizzare una “Stampa d’Arte”, dispone di numerose modalità tecniche: xilografia con una matrice lignea; acquaforte, bulino, punta secca con una lastra di rame o di zinco; litografia con una lastra di pietra; serigrafia con un tessuto. Tali procedimenti, ancor oggi in uso, sono stati scoperti ed affinati dal XV secolo in poi, ancora prima che Gutenberg ideasse i caratteri mobili di stampa. Ogni copia dell’opera originale, firmata e numerata, è tuttavia da considerarsi essa stessa un originale. Le singole copie, inchiostrate e tirate a mano, presentano sicuramente piccole, ma significative differenze, che le distinguono l’una dall’altra: così, di fatto, ciascuna risulta diversa e ciascuna è un originale da apprezzare come tale. Diffondere l’interesse per le varie forme di “Stampa d’Arte” significa educare alla lettura di opere che, attraverso l’immagine, comunicano le stesse profonde emozioni che le pagine di un libro suscitano con le parole. Chi si sofferma a guardare con attenzione una “Stampa d’Arte” coglie, oltre al piacere visivo dell’opera e al suo messaggio, anche la pregevole raffinatezza esecutiva che la connota: a piacere si aggiunge piacere.

L’Artoteca non si limita ad essere un mero deposito di “Stampe d’Arte”. Vuol essere, ed è, una operazione culturale che intende portare alla luce, laddove non vi sia, la coscienza delle straordinarie potenzialità insite nella correlazione e nella stretta sinergia fra parola ed immagine nel comunicare pensieri ed emozioni. Lo dimostrano le tavole di Dorè, che danno forma visibile ai contenuti della Divina Commedia oppure gli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina, dove sono le forme che riconducono ai testi biblici. Così l’Artoteca di grafica vuol essere un contributo culturale, un ABC, un’introduzione alla conoscenza e alla lettura della Grafica d’Arte.

L’Artoteca Panizzi nasce grazie all’impegno di un gruppo di volontari appassionati d’arte che hanno accolto con entusiasmo l’invito del Sistema Bibliotecario Panizzi a contattare artisti del territorio varesino per coinvolgerli attivamente nel progetto. Alcuni di questi volontari fanno parte del gruppo dei Promotori del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, grazie al quale è nata la Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, ora Museo MA*GA, e proprio fra i promotori del Premio sono stati individuati i primi nomi da contattare, i primi artisti che si sono detti disponibili a concedere le proprie opere in prestito attraverso il circuito bibliotecario.

L’Artorteca Panizzi conta ad oggi più di cinquanta opere di autori quali Lilliana Bianchi, Adelio Cozzi, Giuliano Collina, Ferruccio Locarno, Luigi Marengo, Virginio Mazzucchelli, Gloria Montagnoli, Franca Munafò, Antonio Maria Pecchini, Franco Pinciroli, Erminio Poretti, Fiorenza Sandroni, Luigi Sandroni, Federico Simonelli, Mauro Squarzanti, Eliana Tosi e Silvio Zanella. In essa sono rappresentate quasi tutte le tecniche utilizzate per la realizzazione di multipli: acquaforte (anche nelle varianti acquaforteacquatinta e acquaforte a colori), incisione a bulino, punta secca, ceramolle su ottone, ceramolleacquatinta, litografia (anche nelle varianti litografia acquarellata e litografia a colori), linoleografia e xilografia. La creazione di questo primo nucleo dell’Artoteca rappresenta un importante risultato per la promozione di un’arte raffinata, da ammirare in silenzio, osservandone i dettagli.

Il progetto prevede che in futuro l’Artoteca Panizzi possa accrescersi ed arricchirsi di nuove opere e di nuovi autori, a cui affiancare momenti formativi di approfondimento sull’arte contemporanea a curadelle biblioteche aderenti. Le opere dell’Artoteca Panizzi possono essere prese in prestito per un massimo di 60 giorni presso le biblioteche aderenti al progetto.